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Se non altro per non darla vinta
a chi mi ha creduto sconfitto
 definitivamente dall'amore
io torno a scrivere
ah ah ah
ah

Perchè ricordate:

Ade regna!

E non ci sono ultimi moniti
a giungere infine
non c'è ercole che tenga
non c'è fine per chi come
me non ha chiesto
nessun inizio.


Io scrivo, dunque sono.

E sono, sono un sacco!
E mi piace, mi piace un sacco!











"Nella vita le sconfitte sono le svolte migliori.
Perché costringono a pensare in modo diverso e creativo."
Steve Jobs


" 'n si movi fogghia ca ju 'n vogghia "
Vaf


Giornalista: "signor Lynch può spegarci la presenza dei conigli nel film?"
Lynch: "no, non posso"
David Lynch alla conferenza stampa per l'uscita
del film "inland empire"

"Un minuto era abbastanza, ha detto Tyler, c'era
da lavorare duro per ottenerlo, ma un minuto di
perfezione valeva la fatica.Un momento era
il massimo che ci si poteva aspettare
dalla perfezione."
Fight club,
Chuck Palahniuk

"A furia di guardarci dai giganti finiremo con l'essere
divorati dalle formiche."
Olaf (da sconosciuto)

"La gente non sa  quanto tempo e quanto sforzo costi
 imparare a leggere
    Mi ci sono occorsi ottant'anni e non sono neanche
in grado di dire se ci sia riuscito."
(W.Goethe)

"Per paura d’affrontare la verità
l’ombra gli camminò alle spalle tutta la vita."
Haiku di Linta

"La merda piove anche di sbieco."
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"La vita non è un'avventura dalla quale
si possa uscir vivi"
Ade (sì, io. Problemi?)




 

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24 settembre 2011

73 anni indietro.

Ciao a tutti.
In quest' epoca burrascosa, anche se la burrasca in questione
è poco più di un' aerofagia fastidiosa, mi è tornata la voglia di scrivere qui sopra.
Il desiderio non se n'è mai andato, così come il bisogno.
Solo la voglia era latitante, ma quella è una fatta così.

Sicchè siamo qui, di nuovo io e la tastiera che sopporta paziente il mio solletico.

Volevo parlarvi, amici miei, di come la scienza sia indietro di 73 anni.

In questi giorni si fa un gran parlare dell'esperimento del CERN grazie al quale da ieri
si è scoperto che è possibile andare più veloce della luce.

Gli scienziati si sono messi a sparare dei neutrini in un tunnel.
Perchè?

Mi immagino due fisici, annoiati.

"Che facciamo stasera?"

"Non so, Bowling?"

"Naaaa... troppa fatica."

"Ricominciamo a guardare la prima serie di The Big Bang Theory "

"No, sai tutte le battute a memoria e non riesci a stare zitto.
Continui a mormorare, ininterrottamente.
Cazzo, mormori anche le risate finte!"

"Lo so, scusa. Però posso farti notare che tu fai la stessa cosa con Twin Peaks?"

"Quella è storia, ignorante."

"Non vedo perchè una serie TV nata da un'indigestione di peperonata,
perchè non c'è altra spiegazione, debba essere considerata Storia "

"Sai, non credo che David Lynch si abbuffi di peperonata.
Come fai tu.
Con le conseguenze che conosciamo in termini di impatto ambientale."

"Ok, ok, non voglio litigare proponi tu."

"Non lo so, sono annoiato. Chiamiamo Antonio, sentiamo lui che fa. "

" Chi? "

"Antonio, quello Napoletano che lavora al CERN. "
"Ah! Antonio. Sì, sentiamo che fa. Anzi, chiamiamolo e facciamogli uno scherzetto! "
" Vai, prendi la cornetta, io faccio il numero. "

Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.

" Ma quanti cazzo di numeri sono? "

"Non rompere. Il numero del cern è un'equazione irrazionale di terzo grado. "

"Uffa." Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.

" Porca puttana! "
 
"Cosa? "

" Dove cavolo sta la radice quadrata su questo telefono del cavolo? "

" Guarda sotto. "

"Uh? Ah. Diavolerie giapponesi! "

Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.
Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.Beep.

"Shhhh... squilla... parte la musichetta.. "

 - il valzer delle candele. -

" Ostia, porta male! "

" Ma come, credi in queste sciocche superstizioni?"

" non si sa mai, e poi ti stai toccando, scusa! "

" No, mi hai frainteso. Mi prudeva un testicolo. "

" Ok. allora molla. "

" Prima tu. "

" Non ci penso neanche. "

" Lo dobbiamo alla scienza! Pensa se ci vedesse Einstein in questo momento! Si sta rivoltando nella tomba!"

" Secondo me si sta toccando nella tomba. Il valzer delle candele porta male, è universalmente noto. Credo che Newton abbia scritto qualcosa in proposito. "

" Newton non ha mai... pronto?... Sì, è il Prof. Ereditato?... salve, volevo avvertirla che c'è uno qui che chiede di lei... sì, dice che lei lo sta cercando, e così voleva mettersi in contatto per... sì... glielo passo! "

" Ma, io? cosa? asp... Sì, pronto? Salve, io sono Bosone, ho saputo che mi stava cercando... ahahahahhaha - ride, gli è piaciuto lo scherzo...- ahahahah "

" Passamelo un po'... "

" Ciao, Antonio, ci chiedevamo cosa facevi stasera. "

" Oh, che dice? "

" Ok, ok, ma che bell'idea! Allora arriviamo! "

" Che dice, che dice? "

" Va bene, le birre le portiamo noi! "

" Che dice, che dice? "

" Non rompere, cazzo! "

" Sì, ma che dice? "

" Dice che siccome si annoiano parecchio... "

" Ci credo, in Svizzera... "

" Cosa? "

" No, dico, in Svizzera... "

" Dici, cosa, cosa? In Svizzera cosa? "

" Non è che quando arrivi in una festa particolarmente movimentata, ti rivolgi ai tuoi amici dicendo, BOIA, PARE D'ESSE IN SVIZZERA! "

" Ho capito, lascia perdere le metafore. Comunque, s'annoiavano e allora hanno deciso di sparare un fascio di neutrini in un tunnel di 730 km costruito sotto il gran sasso, che è costato centinaia di milioni di euro e per il mantenimento del quale solo il nostro paese, l'anno scorso ha speso 45 milioni di euro. "

" Certo che fanno le cose in grande, in Svizzera, eh? "

" Eh. "

" E certo che la noia fa strani scherzi. "

" Eh. "

" E poi, sti neutrini... "

" Eh, cosa? "

" Dico, che gli hanno fatto di male, per sparargli? "

" Questo è umorismo? "

" Sì. "

" Grazie, era per essere sicuro, ora andiamo,
che dobbiamo anche comprare una cassa di Moretti. "

Credo che questa sia la ricostruzione dei fatti.
Insomma, Antonio e i suoi amici sparano questi neutrini in questo tunnel
e scoprono che arrivano in anticipo rispetto al previsto.
Una cosa come 60 miliardesimi di secondo, al fotofinish:
Prima il neutrino e 60 miliardesimi di secondo dopo la luce.

NUOVO RECORD!!!

Hussein Bolt sempre più depresso.
Sicchè i media tutti in subbuglio, e parte il primo imbecille di turno:

Einstein ha sbagliato!

Il giornalista viene ripreso dalla comunità internazionale di scienziati,
che precisano che non è vero un cazzo.
Einstein ha aperto il mondo che ora loro indagano, e le sue premesse rimangono valide.
Il mondo dei media corregge immediatamente,
dimostrando di aver capito che non serve trasformare tutto in sensazionalismo:

"EINSTEIN HA SBAGLIATO, ed era anche Ebreo."

Insomma, la scienza ha ufficialmente detto, che anche se per una scureggetta di colibrì,
la velocità della luce può essere battuta.
Si può andare più veloce della luce.
Grazie al cazzo, rispondo io, siete 73 anni in ritardo.

La fantasia ce lo aveva già detto, era il 1938 e Superman gridava

"E ora via, Più veloce della Luce! "

Fantasia 1
Scienza 0

Riflettete!

Ade




permalink | inviato da ade il 24/9/2011 alle 11:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

5 aprile 2011

Cacophony

In questi giorni sento parlare di lottare, giustizia, paese, orgoglio.
Tante parole che fanno da contorno al piatto principale, una specie di stufato
di patriottismo, europeismo, giustizionalismo.
Stufatismo.

Nella mente ho come uno spigolo, contro cui il mio spirito continua
a sbattere la testa.

Eccolo qui: fin'ora mi sono chiesto se valga la pena lottare.
Ora mi chiedo per cosa dovrei lottare.
Un idea forse?
Quale?
Un futuro migliore?
Chi vuole un futuro migliore?
Andiamo, chiunque vuole un futuro migliore, dunque?

Politica? Un lavoro sicuro?
Dov'è il nemico da combattere?
Contro chi devo gridare?

Berlusconi? Non fatemi ridere.
Il fascismo? Il comunismo? Ancora ismi.

Il futuro sta arrivando?
No, è arrivato e ce lo siamo persi.

Rimane l'amore, l'arte, il sorriso.
Non so cosa farne, di preciso, ma è quello che ho.
Amore, Arte, Sorriso.

Per Amore vivo.
Per Arte Vivo.
Per Sorriso Vivo.

Per Amore perchè è bello.
Per Arte perchè è bellezza.
Per Sorriso perchè rende bello.

Mi scopro a 26 anni un edonista?
Bah.

Ad ogni modo il problema è che ci ostiniamo a pensare che le cose
adesso non vadano bene e si fa sempre ( chiunque ) riferimento ad un
passato non meglio definito durante il quale si stava meglio.

Si spera che il domani assomigli a ieri, perchè oggi non ci piace.

Ho come il sospetto però che chi viveva Ieri guardava al loro oggi
con durezza e al loro ieri con malinconia.

Insomma, negli anni '70 sì che c'erano idee per cui lottare.
Idee che hanno portato il mondo dov'è adesso.
Idee tradite che hanno fatto dei morti.

Speranze disattese, più che altro.
E inoltre, sempre secondo me, chi stava negli anni '70 guardava
agli anni '60 con nostalgia e amarezza, e via via...

Ora, a me sembra che ci si lamenti per mancanze inutili.

Vi faccio un esempio; stavo per comprarmi un computer nuovo.
Sì, stavo per indebitarmi con un istituto di credito per avere i soldi
necessari a comprarmi un nuovo PC.

Glieli avrei resi in comode rate, un po' alla volta, senza pesare troppo
sul mio già traballante bilancio.
Ad un passo così dal farlo mi sono chiesto perchè lo stavo facendo.

A quale necessità rispondevo?
Io ho un computer.
Bah.

Non lo so, via, mi pare che abbia ragione solo
il vecchio Chuck.

Al che, un po' disarmonizzato mi metto a rosicchiare internet e trovo
il sito di un movimento che reputo straordinario.
Sembra capitato apposta!

http://www.cacophony.org

Andate e leggete, non ci sono risposte, ma personalmente
trovo interessanti le loro domande.

Per chi s'annoja a leggere in inglese, azzardo una traduzione
della pagina di introduzione

" The Society is a loosely-structured network of individuals, banded together -- as our name suggests -- by a common love of cultural noise: belief systems, aesthetics, and ways of living striking a note of discord against prevailing harmonies. We gather several times a month in numerous cities around the world to celebrate and emulate aesthetic lumpiness and quixotic idiosyncracies wherever they can be found.

We assume you're already some sort of bona fide eccentric or you wouldn't be interested in Cacophony at all. Our tagline, "You may already be a member!" says a lot about how we operate. In a sense, we never create anything new at all. We never claim to come into a town and teach people how to be amusingly subversive. They're already doing it! We just raise the bogus flag, and see who will gather under the flagpole for further mischief. "

"La società è un network non strutturato di individui, legati insieme - come suggerisce il nostro nome - da un amore comune per le sciocchezze culturali: credere nei sistemi (?), estetiche, e sistemi di vita, modi di vivere che colpiscono con una nota di discordia le armonie prevalenti. Ci riuniamo parecchie volte al mese in numerose città in giro per il mondo per celebrare ed emulare (diffondere?) grumosità estetiche e idiosincrasie donchisciottesche ovunque possiamo trovarle.

Presupponiamo che siate una specie di eccentrici in buona fede, o non sareste interessati alla Cacophony e basta. Il nostro motto, "potresti già essere un membro!" la dice lunga su come operiamo. In un certo senso non abbiamo creato mai niente di nuovo. Non pretendiamo mai di arrivare in una città e insegnare alla gente come possa essere spassosamente sovversivo. Loro lo stanno già facendo! Semplicemente noi alziamo la bandierina fasulla, e vediamo chi si riunisce sotto il palo di questa bandiera per combinare altre ruzze ( libera traduzione dell'inglese mischief) "


Se qualcuno che conosce meglio di me l'ingrese mi vuole correggere, s'accomodi !!!!

Per ora vi saluto, ritrovato un po' di buon umore e uno scopo più preciso.

Amore, Arte, Sorriso. E soprattutto RUZZE.


O RUZZE O MORTE!

CacophonAde




permalink | inviato da ade il 5/4/2011 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

1 aprile 2011

A proposito

Di Berlusconi e di tutti i finti o veri tiranni - dittatori - despoti - bungabunga dei nostri tempi:

Oggi guardando il nuovo tatuaggio di un amico mi sono rimembrato di un vecchio Olandese - Spagnolo che diceva "Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno."
Beh, è vero.

Non si rivince dall'amarezza, di questi tempi.

SpinozAde




permalink | inviato da ade il 1/4/2011 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 marzo 2011

Springtime?

Oggi il sole s'è svegliato con la ferma intenzione di bucare le nuvole e stendere
colori e odori primaverili.

Dovunque mi giro vedo famigliole felici che passano la domenica a passare la domenica.
Ragazzi che ragazzano, bambini che bambinano, inseguiti da adulti che cercano di adultare,
ma finiscono per ragazzare o addirittura bambinare anche loro.

Per non parlare poi dei corridori che corrono o dei ciclisti che ciclano.

Insomma tutta la vita sembra ribollire e frizzantare.
Soprattutto i neologismi, tutti in subbuglio.

E indovinate un po'?
Fa tutto schifo.

Una meravigliosa Domenica di merda.

SpringAde



(almeno fatevi du risate, a proposito di Springtime)




permalink | inviato da ade il 6/3/2011 alle 15:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 febbraio 2011

Slender Speedwell




Sulla carta d'identità del mio futuro:

Nome: Slender
Cognome: Speedwell
Cittadinanza: Doppia, Italiana e Britannica
Segni particolari: assolutamente eccedenti i rari segni mediocri

Ohiohi lettori, sempre che ce ne siano ancora in questa
Facebook Age, questa volta ci siamo!

Fidatevi di me, quando vi parlavo dei mala tempore, avevo pur ragione
e ho ragione anche ora, che vi parlo dell'apertura della parentesi
più intensa e bella della mia vita. Lo showbiz comincia,
si cambia e si migliora.
Se ne vedranno delle belle, date retta.

Ade (mah?)




permalink | inviato da ade il 22/2/2011 alle 22:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

10 febbraio 2011

Mah...




2.120 km.




permalink | inviato da ade il 10/2/2011 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

25 gennaio 2011

Brand New


Novità, io chiamo così guardare un film in un salotto largo 1500 KM.
E tutto sommato chiamo novità vivere con un amico, non  ci sono ancora abituato.
Novità è aspettare un colloquio dalla Spagna.
Un fratello arancione, grande novità.
Una foto sul comodino, novità.
Aspetta un po', anche il comodino per me è una novità!
Giocare a insegnare, imparando, bizzarra novità.

Ora ho bisogno di sistemare un po' 'ste novità, prima che loro sistemino me.
Poi si scrive e vediamo che succede!

NovitAde





permalink | inviato da ade il 25/1/2011 alle 21:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 gennaio 2011

j'espère

Spero vivamente che tutti voi sappiate riconoscere un amico.

Tra tutta la gente che vi passa accanto, tra tutti quelli che vi sfiorano, vi incrociano,

mischiano il loro respiro alle vostre domande.

Spero che i fratelli ve li teniate stretti e, lo ripeto, che sappiate riconoscere un amico.

E stringergli le mani.

E guardarlo.

E urlargli in faccia la verità.

E tentare, sì, provare perchè no a dirgli le bugie, chiudendo gli occhi perchè non tradiscano la verità.

Spero che sappiate, che vogliate, che possiate riconoscere e conservare come vostri gli amici.

Conservare gli amici.

Come cosa vostra.

Perchè se non sapete riconoscere un amico, tutto quello che avete non vale un cazzo.

E tutto quello che siete, ve lo dico io, sono solo stronzate.



SperAde




permalink | inviato da ade il 9/1/2011 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

15 dicembre 2010

Ecco, ora vorrei

Tralasciando il senso di ciò che fai o di ciò che dici.
Il senso è un fardello pesante da portare, specialmente in questi giorni
dove anche il significato risulta essere un macigno.

Azioni vuote forrei solo fare, e parole altrettanto vuote vorrei dire.
Vorrei, ecco ora vorrei ritirare tutto quello che ho detto di bello
o di importante, per scegliere meglio a chi farlo ascoltare.

Vorrei che ogni parola che abbia mai scritto rientrasse subito
nella mia mano, e attraverso quella, nella mia mente, si fissasse
nella memoria come un'azione desiderata e non compiuta.

Ecco, ora vorrei non aver mai parlato e mai scritto, per vivere
leggero, senza senso e con un significato leggero e volatile
come una parola di saluto alla mattina, ancora addormentata.

Vorrei davvero un tempo migliore in cui vivere, un tempo duro,
difficile, crudele, denso e oscuro. Migliore comunque di questo
fastidioso tempo fintamente dorato, tossico e avvelenato.

Ecco, ora vorrei avere nessun talento e niente da perdere,
per poter perdere il niente che ostacola il libero pensiero
armarsi contro me stesso e uscire allo scoperto, fiero.

Vorrei avere il coraggio di avere paura,
d'afferrare al volo occasioni perse
di dire semplicemente no.

Si parla di costruire, prima forse occorre distruggere.
Questo è facile da capire, difficile da accettare.
Io so cosa serve, ecco, ora vorrei non saperlo.

Piantandola con i versi:
Siamo entrati in un nuovo medioevo, ma stavolta ci siamo entrati con le pance piene
e non si sente la voglia, nemmeno vaga, di uscirci.
Hanno vinto, siamo un paese di narcolettici lavoratori, e lavoriamo per mantenere quei vecchi
che ci guidano dentro e fuori dalle crisi.
Non leggete i giornali, non pensateci troppo. Vi dico, è così.
Fidatevi.
Serve un nuovo illuminismo, la ragione tornerà ad ascoltare le nostre appena accennate preghiere?






permalink | inviato da ade il 15/12/2010 alle 12:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

10 ottobre 2010

La domanda fondamentale.

La risposta la si conosce, è 42.
Facile.

La domanda è più difficile da trovare. In questi ultimi giorni la mia vita
balla sul filo di un equilibrista, il mio cervello non da tregua al mio
corpo, che ricambia cercando di ignorarlo.
La mia anima non mi preoccupa.
La vendetti anni fa a un ragazzino in cambio di un numero di Diabolik.
Mi annoiavo, volevo leggere qualcosa e non avevo nè soldi in tasca
nè alternative da comprare.
Per altro non so dove ho messo quel fumetto.
Ma non volevo parlare di Diabolik.

Il mio cervello mi preoccupa, si è fissato in un deja-vu insopportabile.
Allora apro il computer e vago sul blog.
Perchè questo diario digital-internettaro è la mia memoria storica!
Anche adesso che per via di Facebook lo legge meno della metà
della gente.
( ricordo che una volta 8 commenti ad un post erano una miseria )

E capisco. Leggo, rileggo, capisco la sensazione di deja-vu.

Era il  27 aprile 2008


...(ennesimo senza titolo)

Vorrei vivere di sola arte, o di solo pane.
Questo forzato dualismo mi rode l'anima,o quello che ne resta.
Non sono pessimista, badate bene.
Ma solo di arte vorrei vivere, o solo di pane.
Vedrò di decidere, prima che sia qualcun'altro a farlo per me.
Fa male già da adesso.
Solo d'arte, o di pane soltanto.

Vedremo.


Ade(essere, o non essere. Chi, è il problema.)



...

Non aggiungo altro.
Il mio cervello sta rincasando, era uscito a bere qualcosa cercando di depistare i pensieri.
Che sono qui che lo aspettano.
Che cretino.
Quindi vado a letto, sperando di addormentarmi prima che inizino a litigare.
Non lo sopporto.


Ade




permalink | inviato da ade il 10/10/2010 alle 0:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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aprile